PERCHÈ SCEGLIERE UN PROFESSIONISTA ZERO-20-32

I MOTIVI

I motivi che ci inducono a sostenere FORTEMENTE questa scelta sono molteplici:

BIOLOGICO: è statisticamente evidenziato che la quasi totalità delle anomalie di posizione dei denti e di forma della bocca inizia nella prima infanzia attraverso una disfunzione ( respirazione orale, ciuccio, dito, masticazione non congruente, deglutizione atipica ecc.). È biologicamente certo che la correzione di questa DISFUNZIONE possa ripristinare l’equilibrio di crescita ed indirizzare il bambino verso parametri morfologici soggettivi ideali, una bocca sana e ben conformata.

ETICO: è PRIORITARIO per ogni medico e DOVEROSO per ogni operatore attivare tutte le forme di prevenzione atte ad evitare l’instaurarsi di una malattia. Poiché la stragrande maggioranza delle anomalie della bocca e dei denti sono disfunzionali – dunque PREVENIBILI – è giusto prevenirle.

ECONOMICO: ogni Famiglia ad un certo punto deve far fronte alla nuova spesa legata alla cura dentaria dei propri figli. Siamo abituati a pensare che questa SPESA avrà un forte impatto sul bilancio familiare, ZERO – 20 – 32 dà una POSSIBILITA’ di abbassare considerevolmente questa spesa iniziando a PROTEGGERE la bocca dei bambini e a PREVENIRNE le anomalie che dalla nascita, con il passare degli anni e fino ad arrivare all’età scolare si evolvono in anomalie conclamate che in seguito richiederanno soluzioni  economicamente insostenibili.

ESTETICO: da sempre gli inestetismi creano intolleranza nei soggetti socialmente attivi, quindi dall’età scolare in avanti. Questo è un altro dei motivi per cui sarà sempre più necessario GUIDARE la crescita nell’infanzia anziché CORREGGERE la crescita nella pubertà.

Prodotto a scopo dimostrativo

GLI EDUCATORI FUNZIONALI

Dando per scontata l’igiene orale,  

l’ EDUCAZIONE ALIMENTARE e l’ EDUCAZIONE FUNZIONALE sono i pilastri di una corretta crescita della bocca ma, mentre per la formazione del primo è sufficiente la conoscenza, per il secondo, a volte, si rendono necessari dei “mezzi di soccorso” rappresentati dai riequilibratori delle funzioni.

Alla crescita corretta della bocca, ed in sequenza del viso e dei denti, concorrono una moltitudine di azioni muscolari in sintonia tra loro. Queste azioni neuro-muscolari  SE EQUILIBRATE sono direttamente coinvolte in una corretta ventilazione, una corretta respirazione nasale, una corretta deglutizione e una corretta postura linguale. 

Se al contrario l’equilibrio tra le forze viene a mancare, le funzioni della deglutizione, della respirazione, della masticazione si esprimono in modo disarmonico e compulsivo; non perdono la loro capacità propulsiva nei confronti della crescita.

La quasi totalità dei difetti della bocca e dei denti, per i quali si renderanno necessari gli apparecchi di correzione ortodontici e ortopedici, è frutto di una disfunzione: respirazione orale, postura errata della lingua, deglutizione involuta, utilizzo di oggetto transizionale.

Per resettare la funzionalità del sistema neuro-muscolare e rieducarlo si rendono necessari quindi i “distrattori neuro-muscolari” che sono rappresentati da quella ampia schiera di dispositivi chiamati Rieducatori Funzionali.

FUNZIONANO?

Se si riconoscono al succhiotto e/o al dito la responsabilità di un dismorfismo, sarà facile riconoscere ad un RIEDUCATORE FUNZIONALE, la responsabilità di correggere la forma attraverso una funzione regolare.

Accettato questo concetto è facile condividere sia l’azione dei rieducatori funzionali sia comprendere le differenze che li caratterizzano.

Il denominatore comune di tutti i presidi per la riabilitazione delle funzioni è rappresentato dalla ” rimozione della memoria”

Ogni apparecchio, a seconda di chi l’ha disegnato, ha un elemento peculiare che lo caratterizza, finalizzato alla distrazione dell’azione dannosa, fino ad annullare la memoria neuro-muscolare negativa indotta, per ritornare a quella fisiologica.

Il concetto che sta alla base di ogni rieducatore funzionale è assolutamente identico.

Prodotti a scopo dimostrativo.

FUNZIONANO?

Se si riconoscono al succhiotto e/o al dito la responsabilità di un dismorfismo, sarà facile riconoscere ad un RIEDUCATORE FUNZIONALE, la responsabilità di correggere la forma attraverso una funzione regolare.

Accettato questo concetto è facile condividere sia l’azione dei rieducatori funzionali sia comprendere le differenze che li caratterizzano.

Il denominatore comune di tutti i presidi per la riabilitazione delle funzioni è rappresentato dalla ” rimozione della memoria”

Ogni apparecchio, a seconda di chi l’ha disegnato, ha un elemento peculiare che lo caratterizza, finalizzato alla distrazione dell’azione dannosa, fino ad annullare la memoria neuro-muscolare negativa indotta, per ritornare a quella fisiologica.

Il concetto che sta alla base di ogni rieducatore funzionale è assolutamente identico.

Prodotti a scopo dimostrativo.

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